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venerdì 30 giugno 2017

Continua con entusiasmo la collaborazione tra Les Friches|fattoamano e Azar Comunicazione.



 
Una selezione di nostri prodotti Les Friches|fattoamano, tra i più simpatici e originali, li abbiamo realizzati per Azar Comunicazione e li potete trovare nel loro spazio Tandem. Qui la fotografia sposa il web design e la grafica strizza l’occhio ad un’oggettistica creativa. Se entrando vi sentiste come a casa, sappiate che è una sensazione comune a molti. I ragazzi che lo gestiscono sono divertenti e leggeri, per questo passare i pomeriggi da loro diventa un piacere. Hanno da sempre una grande attenzione per una fotografia analogica, pura, romantica senza però ignorare i tempi e il mercato. Questo negozietto sembra un luogo in transito, tra il nuovo e il vecchio mondo, e si ha sempre e comunque la sensazione di essere accolti con sincerità e estrema professionalità. Gli oggetti che Da Tandem ospita vogliono presentarsi...a loro la parola allora!



"Sono BeN, sono sia Bianco che Nero, piccolo e grazioso, posso stare in borsa, in tasca oppure al collo. Sono un ciondolo adatto a tutti, a chi disegna, scrive o pensa un po’".



"Ci sono anch'io eccomi qua, sono scoprimi. Custodisco ciò che vuoi ricordare! Mi infilo tra i libri, mi appoggio su un piano, se vuoi mi puoi appendere ad una parete. Posso essere un’originale cornice per una foto polaroid e una custodia per una usb."

"Sono sfogliami, un porta foto da smazzare! Appoggiato in orizzontale o in verticale, senza un listello non posso stare. Conservo, coccolo o nascondo foto, ricordi ed emozioni."

 

"Mi vedi? sono qui! q|perpetuo è il mio nome, un quaderno perpetuo piccolino. Mi rinnovo inserendo ogni volta nuovi fogli A4, piegati in quattro e tagliati in due. Sono fantasioso ed elegante, realizzato con semplicità. Ho anche una tasca segreta!"



"Se ti stai chiedendo cosa sono, ecco qua te lo dico subito! Sono tascapetite, una piccola tasca colorata, posso contenere un cd o stringere a me, grazie ad un elastico rosso, una foto o un ricordo da condividere. Portami con te, nascondimi in un cassetto segreto o appendimi ad un chiodo o all’albero di Natale." 

martedì 25 ottobre 2016

"Le città invisibili" in trasferta a Trecastelli



Domenica 23 ottobre siamo state invitate dal Comune di Trecastelli a tenere delle attività per i bambini della scuola primaria e della secondaria di primo grado. 


Continuando lo studio circa il testo “Le città invisibili” abbiamo proposto “Ottavia” cercando di differenziare l’attività tra le due fasce d’età pur mirando a realizzare un’installazione unica. Ospitate all’interno del Centro di Aggregazione Giovanile in occasione della festa del libro “uno, due, tre…libri”, abbiamo allestito lo spazio assegnato disponendo in maniera accurata i vari materiali pensati in corso di progettazione dell’attività. 


 
I bambini hanno costruito la loro città invisibile attraverso percorsi manuali semplici e gestuali e cercando di tener fede alle visionarie parole di Italo Calvino e di coniugarle con quanto avevano a loro disposizione. La precarietà di una città costruita sugli elastici, flessibili ma labili fili di una ragnatela è stata perfettamente riprodotta. 




I partecipanti hanno cercato appigli, ganci e pomelli ai quali ancorare le strane fondamenta di Ottavia e poi hanno realizzato le abitazioni prendendo spunto dall’originale elenco suggerito dallo scrittore. 




Il lavoro insieme, il confronto e la progettazione condivisa sono stati alla base di una divertente città che giocando con la propria precarietà  ha creato invece una rete di relazioni insieme a quella dell’arcano ragno che l’ha costruita .

mercoledì 20 luglio 2016

Con "Le città invisibili" è iniziata la collaborazione con l'IRCR di Macerata


Ad inizio luglio è partita una stimolante e positiva collaborazione con l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona, IRCR di Macerata che ha visto l’associazione arricchire il programma delle iniziative offerte dalla stessa ai bambini in occasione del Centro Estivo “Verde Estate a Villa Cozza”. L’associazione ha progettato due attività distinte, ma entrambe ispirate a due racconti de “Le città invisibili” di Italo Calvino.





La prima attività si è svolta, martedì 5 luglio, a Villa Ficana dove ha sede il Piccolo Atelier Ramingo.
I bambini, dopo aver visitato l’Ecomuseo e conosciuto la tipicità architettonica e urbanistica di Villa Ficana, si sono immersi nelle fitte trame di Ottavia, la città ragnatela. 



Durante la nostra trasferta abbiamo invece portato a Villa Cozza, i mille “legami” colorati di Ersilia dando un tono allegro e positivo ad una giornata grigia e piovosa. 



Torna così l’Associazione a lavorare sul profondo e importante testo di Italo Calvino, sempre in maniera nuova e stimolante. 




Materiali di riuso, naturali edestrutturati, selezionati e proposti con cura sono stati elementi centrali per costruire un’iniziativa preziosa che guarda lontano e che ha messo in connessione universi affini  creando una nuova ed interessante collaborazione.  

lunedì 23 maggio 2016

Secondo appuntamento del Corso di Formazione sul Gioco Spontaneo per educatrici e genitori



Martedì 17 maggio con il secondo appuntamento, presso il nido Trenino Rosso, siamo entrati nel vivo del Corso di Formazione sul Gioco Spontaneo per educatori e genitori dei due Nidi d’Infanzia comunali di Sant’Elpidio a Mare.   




Durante questa tappa, dopo una breve restituzione delle nostre osservazioni sul primo incontro, abbiamo presentato dettagliatamente l’attività e i materiali della serata. Divisi in quattro gruppi, i presenti avevano a disposizione solo cartone, scatoloni grandi o piccoli, pannelli, tubi, coni. 

 



L’associazione aveva strutturato l’attività mettendo a disposizione un determinato numero di materiali, ritenuti adatti per forma e dimensione, per ciascun gruppo al quale aveva anche assegnato una tematica specifica legata alla realizzazione di un gioco.  I gruppi poi avevano anche accesso ad una serie di piccoli elementi comuni a tutti e ad alcuni attrezzi o utensili adatti alla lavorazione del materiale presente. 





I  quattro gruppi hanno subito cercato di progettare il loro gioco sia in rispetto della tematica e delle sue declinazioni e sia del materiale a loro assegnato.  Questo lavoro ha creato un’interessante sinergia tra i presenti e tra di diversi registri linguistici usati. 





Ognuno ha un proprio vissuto, una specifica inclinazione, delle abilità, in questi gruppi si è avuto la possibilità di metterli in comune, di dialogare e di sviluppare insieme il pensiero progettuale creativo dando vita ad un oggetto ludico che rispondesse al tema e alla fascia d’età alla quale si rivolgeva. Il gioco da realizzare doveva essere utilizzabile in autonomia dal bambino, con agilità, doveva rispondere a canoni di semplicità e non si doveva utilizzare la colla. 




 
Lavorare e progettare insieme, educatori e genitori, hanno dato vita ad un rapporto di reciproco scambio, di formazione e autoformazione. Le persone si sono confrontate, hanno sviscerato problemi, studiato soluzioni interessanti per l’apprendimento spontaneo del bambino attraverso il gioco, senza però perdere di vista l’estetica.   





Tutte le idee progettuali sono state discusse, verificate, confutate qualora fosse necessario, dimostrando quanto siano positivi e costruttivi il  confronto e la cooperazione. Si è rimessa in moto una manualità magari non tipica dei lavori e delle competenze di ciascuno. In quest’ottica i piccoli gruppi sono diventati territorio di apprendimento e di confronto anche con se stessi.   





Che l’approccio scelto dall’associazione abbia funzionato lo testimoniano i meravigliosi lavori ottenuti, il bel clima disteso e dialogico che si respirava e il fatto che quasi a mezzanotte nessuno se la sentiva di abbandonare la propria creazione, anzi ogni momento era buono per aggiungere qualche piccolo accorgimento. 
  



  
La formazione secondo il metodo Les Friches è  un apprendimento spontaneo frutto di stimoli e suggestioni che permettono al partecipante di sviluppare il pensiero progettuale creativo in autonomia,  in rispetto dei propri tempi e in costante confronto e dialogo con l'associazione.