Simone Massi: un universo di
ricordi e sensazioni in pochi minuti incantevoli. Si potrebbe riassumere così
l’arte gentile e profonda di uno dei più importanti autori, nazionali e
internazionali, di film di animazione.
Nato a Pergola, un piccolo paese dalle molte
ricchezze storico-artistiche nella provincia di Pesaro-Urbino, Simone Massi non
ha trovato subito la sua strada di disegnatore e animatore. Passa infatti alcuni anni in fabbrica seppur,
avendo studiato
Cinema di Animazione alla Scuola d’Arte di Urbino (una delle
migliori d’Italia), parallelamente continui a sperimentare l’arte animata. In seguito decide che la sua arte, e quindi
la sua passione, debba diventare anche il suo mestiere e così investe tutto il suo tempo e le sue energie in un settore che ancora oggi in
Italia ha un potenziale incompreso.
I
suoi primi passi nell'animazione li muove affascinato dal grande maestro d’arte
Manfredo
Manfredi, uno dei primi animatori italiani, che nel 1977 ottenne la nomination all’Oscar per il migliore cortometraggio di animazione con
Dedalo, e dal mondo visionario di
Renè Magritte. La sua tecnica è frutto di un lungo periodo
di prove e di esercizi. Approda infatti solo di recente a questa originale e
minuziosa modalità pittorica che prevede l’uso di pastelli ad olio stesi su
carta e graffiati poi con strumenti di incisione. Per questo uso preponderante della
manualità, in un’arte che sempre più si muove verso il digitale e il 3d, Massi
ama definirsi un artigiano.
“Io lavoro a
mano come si faceva oltre cento anni fa quando quest’arte è nata”.
Tutto
nella sua arte parla una lingua antica, e tutto sembra attingere all’immaginario
elegante della sua terra e alla storia della sua famiglia. Ritroviamo i mondi
onirici di
Osvaldo Licini e le armonie romantiche dei versi di
Giacomo
Leopardi, ritroviamo la forza rude della natura e della montagna e l’enorme
sensazione di pace e di approdo del
mare. Ritroviamo tradizioni ancestrali e rituali contadini, amore filiale e dolore
del distacco.
A Simone Massi è bastato
conoscere se stesso per trovare la sua arte.
I suoi corti, dei quali lui cura tutto, dalla
regia alla produzione, dall’animazione al testo, hanno un insolito movimento
centripeto senza soluzioni di continuità
.
“Il movimento a zoom è un po’ come la vita. Mi piaceva simulare questo
movimento che porta ad avvicinarsi alle cose e scoprirle piano piano. Guardare da lontano un oggetto può ingannare,
per questo il mio è o vuole essere un invito a vedere cosa c’è oltre la
superficie delle cose.” Nei suoi
corti non c’è spazio e non c’è tempo, i personaggi sono spesso anonimi,
immobili, muti.
“Non utilizzare mai gli
stacchi per me è una sfida alla creatività, mi spinge ad una perenne ricerca”.
Goffredo Fofi, importante critico cinematografico
italiano lo descrive così
”Massi è
diverso dagli altri artisti, concepisce il disegno come un’opera poetica adulta, come
un particolare tipo di poesia, perché lui è un artigiano, racconta la sua
storia, la sua vita, la sua terra. Il suo è un disegno animato che ha forme
liriche”.
Nel 2010
Roberto Della
Torre, docente di Scienze della comunicazione e dello spettacolo,
gli dedica un libro:
“Poesia Bianca
- Il cinema di Simone Massi”,
a
cura della Fondazione Cineteca Italiana. Una lunga intervista all'artista
premiato nei maggiori festival internazionali, completata da un'esauriente
filmografia e da contributi di esperti e studiosi e corredata da immagini
tratte dai suoi film.
Da quindici anni autoproduce la sua arte ed investe tutta
la sua vita in essa e questa se ne nutre avida, attingendo al pozzo vischioso
dei suoi ricordi, dei suoi dolori, delle sue passioni
.
I cortometraggi animati di Massi sono stati selezionati nei Festival di 54
Paesi del Mondo e hanno vinto oltre 200 premi. Finalmente con il suo nuovo
lavoro
“Dell’ammazzare il maiale” anche l’Italia sembra essersi accorta di lui omaggiandolo
con una
menzione speciale al Torino Film Festival 2011.
Siamo così felici di
inaugurare il blog della nostra associazione con Simone Massi, artigiano
resistente, che avremo l’onore e il piacere di ospitare a Macerata in occasione
dell’appuntamento di marzo del progetto
“C’era una volta”.
Sabato 24 marzo | "C'era una volta..." presenta Simone Massi | Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti_Macerata |16.30-20.00.
Per info e iscrizioni al laboratorio: lesfriches@ymail.com | +39 346 6148023