Venerdì5 ottobre dalle 16.30 alle 18.30 abbiamo
proposto una Caccia al libro per i vicoli del centro storico di Macerata.
L’insolita
avventura urbana, rivolta ai bambini dai 5 ai 12 anni, ha avuto come obiettivo
quello di trovare un libro attraverso una serie di indizi sparsi lungo il
percorso, rifacendosi alla metodologia classica della caccia al tesoro.
la partenza!
Primi indizi
Indizi Murali
La mappa!!!
Partendo
da Piazza Mazzini i bambini e le bambine,hanno cercato di risolvere gli indovinelli, costruire giochi urbani, di
trovare le rime giuste, di scovare l’indizio, di conoscere la propria città
anche ad occhi chiusi, di porre le giuste domande ai passanti al fine di
raggiungere il tesoro, uno deipiù
grandi e importanti che abbia l’uomo, il libro!
Semiotica applicata
e ad occhi bendati riconosci la tua città?
Con la corda e con ciò che lì troverai | un'altalena costruirai!
eccola!
Un
laboratorio all’aperto, come tanti che promuoviamo al fine di riscoprire,
bambini e adulti insieme, il piacere di giocare in strada, nelle piagge, nei
vicoli della propria città. Conoscere giocando è una delle modalità che guida
le nostre iniziative, per questo proponiamo molti laboratori all’aperto, tra
questi, uno dei più strutturati è “Turisti non a caso”.Solo vivendo la città, anche dal punto di
vista dei più piccoli, si possono porre le basi per ripensare gli spazi
pubblici urbani in maniera condivisa che sia forte anche delle loro esigenze e
dei loro sogni e bisogni.
Dove
era nascosto il tesoro?
e questi palloncini cosa conterranno?
ci siamo quasi!
Seguendo
tutto il percorso i bambini e le bambine si sono resi conto che a volte i
tesori sono proprio sotto ai nostri occhi, basta guardare con maggiore attenzione,
basta saperli valorizzare.
il dado è tratto
Il
tesoro, il libro, “Oliver Twist” di Charles Dickens si trovava esattamente dove
sarebbe dovuto essere, in Biblioteca!
La
caccia al libro sarà seguita da una serie di laboratori all’aperto strutturati
sempre secondo la formula della caccia al tesoro, seguiteci e come novelli
Indiana Jones cercheremo i tesori nascosti tra i vicoli della nostra città,
sfidando le intemperie, superando gli ostacoli e soprattutto giocando!
"Imaginationis not an empirical or superadded power of
consciousness, it is the whole of consciousness as it realizes its freedom."Jean-Paul Sartre
Francesco Micheli
A
Marzo, intimorite e con qualche acciacco post-influenza, ci siamo presentate alla
porta di Francesco Micheli, attuale direttore artistico del Macerata Opera Festival, facendogli conoscere il nostro mondo e i nostri lavori. Ecco che dopo
qualche mese nasce “IO S(U)ONO QUI”, laboratorio di fantasia e creatività
inserito nel nutrito programma del Festival Off nella sezione Young.
Illustrazione di Francesca Ballarini per il Festival Off Young
Il
Festival Off, idea completamente nuova per Macerata e molto originale, ha come obiettivo di
creare una serie di interessanti appuntamenti in concomitanza con il
periodo dell’Opera, aprendo così le porte dello Sferisterio alla città.
In
questo parterre de roi ci siamo finite anche noi tre con un
laboratorio/istallazione che si è chiuso sabato scorso! Un fiume di bambini e
bambine è scivolato nei meandri dello Sferisterio, passando dalla falegnameria
alla sartoria fino ad arrivare alla meravigliosa platea all’aperto!
in falegnameria
in sartoria
"Ma com'è bello!"
I nostri piccoli partecipanti, dopo aver osservato bene questo
luogo magico, sono stati invitati ad immaginare cosa avrebbero voluto fare
all’interno di esso. Chi avrebbe voluto oziare, si alterna a chi, volendolo
riempire d’acqua, avrebbe tranquillamente nuotato, oppure fatto dei grandi
tuffi, c’è chi balla e chi rotola e chi si finge funambolo e mette a dura prova
il proprio equilibrio passeggiando per le alte mura, c’è chi il calcio lo vede
ovunque e chi invece vuol cantare, c’è che ama la danza classica e chi quella
moderna. In sostanza tutti i bimbi hanno immaginato il Loro Sferisterio Per Un
Giorno!!
Tutti in cerchio si pensa...
Le sagome dei loro sogni-desideri le abbiamo poi istallate in piazza
Mazzini venerdì 28 luglio. Alcuni bambini sono poi tornati per caratterizzare
meglio il proprio personaggio e per
creare dei piccoli oggetti rumorosi grazie ai materiali di scarto che
erano stati raccolti dalla falegnameria e dalla sartoria durante il laboratorio
precedente.
istallazione pronta
si può giocare!
IO S(U)ONO QUI è diventata così un’istallazione-gioco che, grazie
ad una struttura labirintica, rendeva la sua scoperta, un'avventura ludica e
sonora, grazie ai piccoli strumenti musicali sparsi qua e la.
IO S(U)ONO QUI non è stato per noi solo un laboratorio ma anche
un’occasione preziosa di entrare in contatto con una realtà affascinante e
molto stimolante come quella dello Sferisterio e con persone eccezionali come
Francesco Micheli, Franziska
Ckurth, Rei Ota, Luciano
Messi, Francesca Ballarini, Secondo Caterbetti, Simona Palmucci, Gennaro Santo,
Giorgio Alici Biondi, Carlo Scheggia e Andrea Compagnucci.
UN
GRAZIE A TUTTI I BAMBINI E LE BAMBINE CHE HANNO PARTECIPATO E ALLE LORO
MERAVIGLIOSE IDEE PER UNO SFERISTERIO A LORO MISURA!!!
Prendete
tre domeniche piene di sole cocente, tre ore di macchina, l’Abruzzo più roots,
delle corde e dei nodi da fare, dei racconti da scrivere, un centinaio di
arrosticini e Les Friches ed ecco che esce fuori la nostra avventura a
Farindola!
Alcuni
mesi fa abbiamo presentato un progetto di laboratori al Parco Nazionale del
Gran Sasso e dei Monti della Laga, i responsabili di quella realtà, trovando molto
interessante il nostro lavoro, hanno deciso di finanziare l'idea facendo partire così questa preziosa esperienza.
Farindola,
posto alle falde orientali del Gran Sasso d’Italia, è un piccolissimo paese
medievale, famoso per i suoi forni, il pecorino, il camoscio e gli arrosticini!
Oggi semi deserto, il centro storico è popolato di gatti e di strani animali
che tessono delle enormi tele multicolore!
I
nostri laboratori, erano diversi in base alle fasce di età interessate, e prevedevano
una performance finale. Le attività si sono svolte tra il Museo del
Camoscio e il centro storico di Farindola, grazie all’aiuto di Carla e Angela e grazie ai molti bambini e
bambine che hanno deciso di partecipare, senza di loro non ci saremmo mai
divertite tanto!
E' stato un
percorso, quello fatto a Farindola, bi-direzionale, noi insegnavamo qualcosa a
loro e loro insegnavano qualcosa a noi, abbiamo conosciuto così una
realtà rurale molto diversa da quella delle nostre campagne e delle bambine e dei bambini fantastici. Un’esperienza che ci ha enormemente arricchito e che speriamo
metta le basi per una futura collaborazione.
Dopo
un’attenta selezione che ha portato alla scelta di 8 artisti in tutta Italia (Les Friches era tra questi!), P.A.C|Paesaggio Ambiente Creatività, ha
visto la luce sabato 23 giugno all’interno di INTEATRO FESTIVAL 2012 di Polverigi. Questa iniziativa è volta alla selezione di lavori visivi,
installativi, performativi, appositamente creati per un percorso tra
paesaggio e lavori artistici dal titolo “Camminare
l’Arte”.
Noi,
Les Friches, abbiamo presentato FILING,
una performance ispirata ad ERSILIA,
una delle città che Marco Polo racconta a Kublai Khan ne “Le Città
invisibili” di Italo Calvino. In questa città i legami sono fili che gli
abitanti tendono tra un angolo e un altro fino a quando si impedisce il passaggio. FILING (dedicata a Primo Boarelli, partigiano scomparso di recente), forte del
concetto di paesaggio come bene comune, vuole sottolineare il rapporto tra
l'uomo e la natura invitando piccoli e grandi cittadini a tendere fili bianchi
lungo il percorso "camminare l'arte", insieme verso un approccio
sostenibile e partecipato allo sviluppo dei nostri territori.
Accolte dall’eclettica Adriana Zamboni
(curatrice artistica) e da Giulia Giacchè (co-curatrice della
passeggiata e blogger) abbiamo
conosciuto persone e realtà artistiche estremamente interessanti e stimolanti.
Fino a scoprire poi che il festival sarebbe stato concluso dal concerto di un
gruppo rap romano nato verso la fine degli anni ’90,le BESTIERARE, composto da tre voci: er Para, Elio(Germano), er Plag, tutto nella meravigliosa cornice
di Villa Nappi a Polverigi.
Un’esperienza bellissima inserita in un contesto
culturale molto curato e affascinante. Complimenti a chi ancora fa cultura e la
fa nonostante tutto!!
Giovedì
14 giugno con Zaira | la città e la memoria si conclude il ciclo di laboratori di narrazione e creatività ispirate al
visionario testo di Italo Calvino “Le città invisibili”.
Ottavia
Da novembre a
giugno ogni appuntamento di due ore ha affrontato in maniera creativa e
originale, presso la Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti o all'aperto, la realizzazione materiale delle città raccontate da Marco Polo a
Kublai Kan. Materiali diversi, tutti di recupero, grazie a bambini e adulti
sono diventate delle illustrazioni materiali dell’affascinante testo. Un
laboratorio insolito che unisce alta letteratura a manualità stimolando in chi
vi partecipa una creatività illimitata.
Zenobia
Armilla
@Work
@Work
Sofronia
Una selezione di alcune città realizzate durante
questo periodo le potete trovare esposte presso la Sala Specola della
Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti.
Dopo
il David di Donatello vinto da Simone Massi per il suo cortometraggio “Dell’ammazzare il maiale” ecco che Les Friches si riconferma come
portafortuna o meglio come attento selezionatore di talenti per i propri
progetti. Fabrizio SileieMaurizio Quarello, che erano stati
ospiti sempre del progetto “C’era una volta” lo scorso novembre, hanno vinto
quest’anno il Premio Andersen, il
più grande riconoscimento italiano per il mondo dell’illustrazione e della
letteratura per l’infanzia.
Fabrizio Silei, Maurizio Quarello, Samanta Ubaldi | C'era una volta 5 novembre 2011
Il talentuoso e prolifico scrittore toscano vince nella
sezione Miglior libro 9/12 anni con “Il bambino di vetro”, illustrato in maniera originale ed
estremamente interessante dall’emergente Marco Somà edito dall’Einaudi Ragazzi. La giuria di esperti del settore così giustifica la propria scelta:
“Per aver confermato, con questa opera,
di essere una delle voci più alte e qualificate della nuova narrativa italiana
per l’infanzia. Per un racconto dal tono fermo delicato, avvincente e serrato
ma aperto alla riflessione su grandi temi, dall’amicizia ai contrasto sociali,
alla diversità”.
Copertina illustrata da Marco Somà
Che dire poi di Maurizio Quarello, illustratore di
incredibile valore, sa mutare il proprio stile adattandosi sempre perfettamente
al testo, vince l’Andersen come Miglior Illustratore con questa
motivazione “Per aver dimostrato nel
corso degli ultimi anni di essere un artista completo e capace, attento a
cogliere le suggestioni – anche quelle più minute – del testo, adeguando così
via via il suo segno ma sempre rendendosi riconoscibile. Per un’indubbia e
nitida capacità tecnica e compositiva, frutto altresì di un attento lavoro di
documentazione e una ricca cultura figurativa”.
Illustrazione di Maurizio Quarello tratta da "Il Grande Cavallo Blu "di Irène Cohen-Janca, Orecchio Acerbo Editore
Les Friches ha ideato il
progetto “C’era una volta”, con il Patrocinio non oneroso del Comune di Macerata e la preziosissima
collaborazione con l’Istituzione Macerata Cultura Biblioteca-Musei, con il fine
di promuovere la lettura e la letteratura per l’infanzia. “Siamo molto felici che il lavoro di ricerca e di selezione che facciamo
per offrire sempre il meglio ai nostri soci e alla nostra città - così dicono
felici le tre socie fondatrici - siano
riconfermati anche da altissimi riconoscimenti nazionali ed internazionali.”