venerdì 24 ottobre 2014

Ficana Terra di Mezzo

Mettete insieme tre associazioni, tre realtà culturali affini ma molto diverse nelle proprie anime, tante persone piene di spirito di iniziativa e di energia positiva ecco che viene fuori Ficana Terra di Mezzo. 



GruCA Onlus, Discodella e noi abbiamo dato vita ad un evento originale e molto interessante che aveva l'intenzione di coniugare arte visiva, musica e Ficana (borgo di case di terra nel quale abbiamo aperto, dal 2013, il Piccolo Atelier Ramingo). Peccato che poi il clima minaccioso non abbia permesso che l'evento si svolgesse nel luogo scelto, così, il 4 settembre, tutta la macchina organizzativa e il festival si sono dovuti spostare negli spazi degli Antichi Forni. 

Foto Luna Simoncini
Foto Luna Simoncini
Gran parte delle iniziative non ha potuto avere né il respiro né la declinazione che erano stati pensati in origine, così in breve tempo si è dovuto ricorrere ad adattare tutto il contesto ad un luogo completamente diverso.
Anche la nostra installazione, da noi pensata come completamente dialogante con Ficana, ha subito delle modifiche per far si che si adattasse allo spazio a noi destinato. 


Foto Luna Simoncini
Foto Luna Simoncini
Foto Luna Simoncini
Dopo che quest'estate il Parco di Fontescodella di Macerata si era alleggerito di alcune meravigliose canne di bambù, noi certosine le avevamo recuperate, selezionate e pulite con cura al fine di realizzarci un dispositivo ludico sensoriale per bambini. 

Foto Luna Simoncini
Foto Luna Simoncini
Foto Luna Simoncini
Ecco allora che, pensando al materiale a nostra disposizione e al luogo dove posizionarli, è nata la Jungle Box. Legno di abete a delimitare i contorni di un quadrato, corde di canapa ad intrappolare le verdi canne in linee parallele, tutto è pronto per essere esplorato, mancano solo i bimbi!

Foto Luna Simoncini
Foto Luna Simoncini
Foto Luna Simoncini
Jungle Box è un cubo da viaggio, che attraverso Ficana ha raggiunto gli Antichi Forni, contiene le nostre idee, i nostri elementi, le nostre intuizioni. E' volto all'esplorazione di materiali e di luoghi, di percezione dell'altro e dell'ostacolo,  del rischio e della soluzione. 

Foto Luna Simoncini
Foto Luna Simoncini
Un labirinto o una strada dritta, questo puoi trovare quando entri e questo puoi far trovare a chi entra con te. Materiali semplici, giochi nudi, grande ricerca precedente; ci sono tutti gli ingredienti di un intervento frischiano!




martedì 7 ottobre 2014

E lucevan le stelle | una cartolina per lo Sferisterio

Anche quest'anno, all'interno del nutrito e interessante programma del Festival Off, organizzato dal Macerata Opera Festival con la direzione artistica del talentuoso e carismatico Francesco Micheli, siamo state presenti con un laboratorio di manualità e creatività.  

E lucevan le stelle | una cartolina per lo Sferisterio, si è svolto, martedì 5 agosto, negli spazi dell'ex cinema dello Sferisterio, e i partecipanti avevano a disposizione materiali di riuso che in larga parte provenivano dalle botteghe artigiane che animano l'Arena. 

 
Il laboratorio, rivolto a bambini dai 6 ai 12 anni, prevedeva due momenti, uno dedicato alla conoscenza dello spazio, l'altro di realizzazione manuale di una scenografia frutto della suggestione del luogo, magico di per sé. Ogni partecipante aveva a disposizione un riquadro nudo (50x70) realizzato a terra con limiti di scotch carta e materiali vari tra stoffe, legni e carte e doveva dar vita alla scenografia di uno spettacolo lirico. Ciascun riquadro, una volta completato, era finalizzato a diventare una cartolina celebrativa dei 50 anni della Arena Sferisterio, grazie anche ai perfetti scatti fotografici di Luna Simoncini, che ha seguito con attenzione ed interesse tutto lo svolgersi dell'evento. 

foto Luna Simoncini
Foto Luna Simoncini
foto Luna Simoncini
I bambini, assemblando materiali semplici e adattando questi e le loro idee allo spazio a disposizione, hanno creato meravigliosi lavori dalle mille sfaccettature, dando libero sfogo alla loro infinita creatività. L'associazione aveva predisposto lo spazio in modo che ci fosse la completa libertà di creazione pur lavorando con materiali prestabiliti e in uno spazio fisso. 

foto Luina Simoncini
foto Luna Simoncini
foto Luna Simoncini
Tutti gli ingredienti, che rimanevano nella loro forma originale, venivano appoggiati e quindi spostati e tolti in base a come l'idea prendeva forma. La sceneggiatura è nata mescolando creatività e materiali semplici avendo, come base, solo un rettangolo di pavimento e la proprio infinita fantasia.

foto Luna Simoncini
foto Luna Simoncini
foto Luna Simoncini
foto Luna Simoncini
Il laboratorio, in sintonia con il classico approccio formativo dell'associazione, si è svolto in maniera  libera e lineare pur con un numero notevole di partecipanti, perché i bambini, dopo aver appreso la modalità di svolgimento ed aver conosciuto i materiali e le attrezzature a loro disposizione, hanno concentrato le loro energie esclusivamente sulla realizzazione della loro storia.

foto Luna Simoncini
foto Luna Simoncini
foto Luna Simoncini
foto Luna Simoncini
foto Luna Simoncini
  
Questo laboratorio, si somma ai precedenti due fatti per animare i martedì Young, giorno dedicato ai più piccoli testimoniando una sensibilità e un'apertura nuova del Macerata Opera Festival, che con il Festival Off vuole aprire le porte dello Sferisterio alla cittadinanza tutta, dai grandi ai piccini, portando l'Opera e il suo fascino nei meravigliosi spazi della città, creando un connubio nuovo e un  interscambio culturale tra la città e uno dei suoi luoghi più affascinanti, che la rappresenta, in Italia e nel Mondo come culla della cultura operistica.

mercoledì 11 giugno 2014

QUIsSI GIOCA e tu che fai?


Sono passati due appuntamenti, due primi passi verso la riqualificazione dell’area verde pubblica di via Borghi, nel quartiere Pace, attraverso un processo di autocostruzione e di progettazione partecipata, volta alla realizzazione di un labirinto di superficie.  Molti i partecipanti, molte le famiglie, molti i sostenitori  di questo progetto, grande la soddisfazione di dar vita insieme a tante persone a qualcosa di comune e pubblico che poi resti, come testimonianza di un percorso di condivisione, a tutta la cittadinanza, ma che sappia anche essere un esempio per altri contesti e altre situazioni.







Durante ciascun appuntamento cerchiamo sempre di creare delle fasi di lavoro e di collaborazione adatte alle diverse fasce di età e alle diverse abilità in modo da organizzarsi in maniera, ogni volta più partecipativa ed  inclusiva.  Ogni partecipante è sempre messo nelle condizione di lasciare la sua impronta su qualcosa che poi resterà alla città anche attraverso un nostro impegno costante sul cantiere per far si che tutte le volte sia opportunamente predisposto ad accogliere l'iniziativa.







  
Durante il primo appuntamento dopo aver conosciuto l’area di interesse del progetto abbiamo iniziato i primo piccoli lavori fino ad arrivare ad una realizzazione grafica di ciascuna idea di labirinto. Il laboratorio di autocostruzione, spalmato su tre ore per ciascun venerdì pomeriggio, vede anche la divisione non solo di lavori ma anche di tempo che permetta di scandire meglio il ritmo della giornata.





Così passo dopo passo, al secondo appuntamento ci siamo trovate di fronte un nuovo ospite del nostro gioco, un bellissimo gelso di 5 anni che si è posizionato proprio al centro del labirinto. Molte le attività fatte con particolare attenzione alla conoscenza dei materiali (tutti di recupero da giochi, recinzioni, resti di potature ecc.)  e al lavoro di gruppo.  Per fortuna poi qualche mamma, alla fine dell’appuntamento, pensa anche al ristoro offrendo la merenda agli stanchi “operai” del cantiere. 











 
Vi aspettiamo venerdì 13 per il terzo appuntamento…non potete mancare, ricordatevi di indossare vestiti comodi e soprattutto sporcabili!