venerdì 13 novembre 2015

Le case degli altri bambini secondo Les Friches



Per la prima volta vogliamo dedicare un post ad un albo illustrato. Sabato 21 novembre avremo ospiti al Piccolo Atelier Ramingo, sia Luca Tortolini, scrittore, sia Claudia Palmarucci, illustratrice, ci è sembrato così naturale recensire il loro stupendo “Le case degli altri bambini”. In quel sabato pomeriggio di festa (16.00-19.00) , per omaggiare alcuni degli 11 racconti del libro, realizzeremo delle istallazioni all’interno delle accoglienti e suggestive case di Borgo Ficana, Macerata. Vi invitiamo a venirci a trovare!



Contravvenendo a quanto sosteneva Francis Bacon “Le case sono fatte per viverci, non per essere guardate”, si finisce per fare, esattamente il contrario, tenendo in mano il bell’albo illustrato “Le Case degli altri bambini”. Le undici storie raccolte in questo albo edito dall’attenta casa editrice romana Orecchio Acerbo, sono veloci ed efficaci e giocando sull’innato sentimento di curiosità che gli ambienti familiari altrui generano.  Le illustrazioni, perfettamente concepite da Claudia Palmarucci, diventano la naturale culla dei nostri occhi avidi di particolari e di storie. La scrittura di Luca Tortolini ci dice molto di più di queste frasi che si rincorrono tra le pagine,  suggerisce, sussurra riportando un universo in un racconto.
 
 
Il libro, come racconta l’editore Fausta Orecchio, ci ha messo molto tempo a vedere la luce, forse perché a volte i testi molto aperti sono più complessi di quelli indirizzati o perché, la meticolosa Claudia Palmarucci, non è capace di fare lavori che non siano perfetti, e a volte la perfezione richiede tempo.
Non c’è completa assonanza né corrispondenza cieca tra testo ed immagini ma c’è complicità intima, la stessa che trova come ambiente ideale, la casa.



Palmarucci, nonostante la giovane età, riversa nelle sue illustrazioni un immaginario ampio e colto, frutto di anni di studio e di suggestioni. Niente nell’armonia delle sue immagini viene lasciata al caso, dietro ad ognuna di esse c’è il pensiero critico di chi cerca di osservare la realtà sempre più di una volta; c’è l’infanzia, c’è l’arte, c’è l’occhio, c’è il cuore, ci sono le origini, ci sono i ricordi. 



L’effetto del ritmo e l'intensità fluida dietro a questo testo ci regalano, in poche parole delicate ma intense, universi intimi e segreti, per questo affascinati. Questo albo illustrato è sorprendente e l’unione tra lo scrittore, l’illustratrice e l’editore ci ha regalato molto più di un semplice libro; ci ha fatto tornare bambini, sbirciare in altri mondi, ci ha raccontato realtà, anche dure, con delicatezza spiazzante, e mostrato, con curiosità affascinante e senza pregiudizi o banalità, le vite degli altri.

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