mercoledì 14 maggio 2014

TConnetto: Giornata Internazionale dei Musei_Domenica 18 maggio


Tconnetto, progetto ideato da noi in collaborazione con Musei Civici di Macerata, prevede la realizzazione artigianale, con materiali di riuso, di sette dispositivi ludici di esplorazione visiva.



In attinenza con la tematica della Giornata Internazionale dei Musei “Collections make connections” del 18 maggio,   predisporremo un percorso giocoso nelle sale del Piano Nobile, recentemente restaurate, dove è allestita la collezione di Arte Antica, che permetta, a piccoli e grandi visitatori, di interagire con le opere, l’architettura del luogo e con le altre persone presenti.

Il progetto, nato per questa specifica occasione, guarda lontano e cerca di essere un’istallazione che permetta un modo nuovo di fruire dell’arte e dei musei che la ospitano. 
I Musei Civici di Macerata, pertanto, intendono munirsi di questi sette dispositivi, realizzati in larga parte con cartone da imballaggio, e pensati per dialogare con alcune stanze specifiche del Piano Nobile. 



Tconnetto è un percorso che agevola singolari contatti e che spinge l’osservatore a rinnovare il proprio sguardo interagendo sia con il dispositivo ludico a disposizione sia con lo spazio che lo ospita permettendogli una maniera insolita di “connettersi” con l’Arte. 


Dopo una breve formazione che faremo al personale del Museo di Palazzo Buonaccorsi, in merito al corretto uso dei dispositivi, l'interazione dei presenti con gli stessi saranno liberi ma  monitorati e raccolti, come documentazione fotografica, di cui la struttura si doterà. Ci sarà anche la possibilità di esprimere il proprio gradimento in merito all'istallazione, attraverso un pannello di confronto, ciò permetterà a noi di sviluppare in maniera più puntuale determinate idee e alla struttura ospitante di individuare limiti o stimoli. 


Un importante progetto che crea un legame insolito tra gioco, interazione, riuso, architettura e arte. 

  

mercoledì 7 maggio 2014

QUIsSI GIOCA: progettare e realizzare insieme un'area verde pubblica




Progettazione partecipata, integrazione, autocostruzione queste le parole chiavi del progetto QUIsSI GIOCA che prenderà il via venerdì 16 maggio 2014. Strutturato in sei appuntamenti gratuiti e realizzato con il contributo e il patrocinio del Comune di Macerata, Assessorato all'Ambiente, in collaborazione con il Gus-Gruppo Umana Solidarietà, all'interno del progetto "Officina Inter-azione", finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai sensi della L.383/2000, art. 12 lett. f – Anno finanziario 2012, e il supporto della Cooperativa Meridiana e del Cosmari, prevede la realizzazione di un labirinto-gioco in autocostruzione, coinvolgendo gli abitanti del quartiere, giovani migranti, e quanti avranno mani da mettere a disposizione. Un progetto pilota volto alla riqualificazione di un'area verde pubblica attraverso un percorso partecipativo e di manualità pratica.


 
Dopo aver individuato nell'area di Via Borghi il luogo di interesse del progetto, siamo passate alla scelta dei materiali, che è stata volutamente dettata dal riuso di materiali che il Comune di Macerata ha immagazzinato negli anni. Rami di potatura, tavole di legno che erano assi di panchine, piccoli cilindri in legno da pavimentazione, picchetti, tronchi di alberi caduti, lastre di pietra, questi vari materiali naturali andranno a comporre il nostro labirinto. 

 
Anche in questo percorso abbiamo cercato di vedere rappresentate le caratteristiche principali dell'anima dell'Associazione, dal recupero dei materiali alla scelta di coinvolgere i cittadini nella costruzione del dispositivo ludico, dal fare a mano insieme al realizzare qualcosa che rappresenti il territorio nel quale si inserisce. QUIsSI GIOCA è un approccio diverso al gioco, non strutturato, non imposto, non prestabilito, ma è un percorso di partecipazione, integrazione e condivisione di scelte, questa è la sua impronta principale e innovativa. Un'area verde che rappresenti quanti abitano quel quartiere, chi ha partecipato alla sua costruzione, chi poi, sentendola sua, la tutelerà in avvenire. 
 

 
Strutturato in sei appuntamenti pomeridiani gratuiti di tre ore, il progetto prende il via venerdì 16 maggio, all'interno della Festa della Madonna della Pace, con il taglio del nastro del cantiere e la presentazione di QUIsSI GIOCA, la spiegazione delle modalità e dei tempi di svolgimento. 



Incontri (16.23 maggio, 6.13.20.27.giugno) durante i quali, grandi e piccini, verranno invitati a sporcarsi le mani e a realizzare gli elementi del labirinto dopo aver stabilito come organizzare lo spazio a loro disposizione. Quindi guanti, pale e palette alla mano, pali da posizionare, pennelli e tempere, ciottoli, ghiaia, cappellini in testa ed ecco che siamo pronti al via, a realizzare un Gioco tutti quanti insieme, parti integranti di un obiettivo comune. 
 
QUIsSI GIOCA è un progetto sperimentale, che prevede, attraverso percorsi di progettazione partecipata e di autocostruzione di un dispositivo ludico, la valorizzazione di un'area verde pubblica in maniera non convenzionale, ma a misura di bambino e di adulto e in base anche alle loro esigenze e ai loro sogni e bisogni, che troppo spesso sono ignorati. Ripensare la città con chi la vive, questo uno dei punti cardine degli interventi della nostra associazione.    

mercoledì 23 aprile 2014

Zenobia | Arundo Donax e Nodi | Centro Giovanile Casette

Zenobia

Ora dirò della città di Zenobia che ha questo di mirabile: benchè posta su terreno asciutto essa sorge su altissime palafitte, e le case sono di bambù e di zinco, con molti ballatoi e balconi, poste a diversa altezza, su trampoli che si scavalcano l'un l'altro, collegate da scale a pioli e marciapiedi pensili, sormontate da belvederi coperti da tettoie a cono, barili di serbatoi d'acqua, girandole marcavento, e ne sporgono carrucole, lenze e gru. Quale bisogno o comandamento o desiderio abbia spinto i fondatori di Zenobia a dare questa forma alla loro città, non si ricorda, e perciò non si può dire se esso sia stato soddisfatto dalla città quale noi oggi la vediamo, cresciuta forse per sovrapposizioni successive dal primo e ormai indecifrabile disegno. Ma quel che è certo è che chi abita a Zenobia e gli si chiede di descrivere come lui vedrebbe la vita felice, è sempre una città come Zenobia che egli immagina, con le sue palafitte e le sue scale sospese, una Zenobia forse tutta diversa, sventolante di stendardi e di nastri, ma ricavata sempre combinando elementi di quel primo modello. Detto questo, è inutile stabilire se Zenobia sia da classificare tra le città felici o tra quelle infelici. Non e in queste due specie che ha senso dividere la città, ma in altre due: quelle che continuano attraverso gli anni e le mutazioni a dare la loro forma ai desideri e quelle in cui i desideri o riescono a cancellare la città o ne sono cancellati.

Conosciamo Zenobia

Si parte con i nodi
nodo piano, nodo parlato, nodo quadro

ecco Zenobia!







venerdì 18 aprile 2014

I fili di Ersilia invadono il Centro Giovanile Casette

Mettete insieme tanti bambini, un racconto fantastico, dei fili, tanti appigli e uno spazio ampio e stimolante ecco che esce fuori un'Ersilia tentacolare che avvolge tutto con i suoi colori, con i suoi legami. 

















 

lunedì 14 aprile 2014

Les Friches in trasferta a Casette d'Ete


Martedì 15 aprile parte, presso il Centro Giovanile Casette, una serie di laboratori gratuiti incentrati sul testo “Le città invisibili” di Italo Calvino. 

Ersilia | Farindola | Parco del Gran Sasso e Monti della Laga

Ersilia | Farindola | Parco del Gran Sasso e Monti della Laga

Un lavoro attento ed accurato che portiamo avanti oramai da anni con sfaccettature, modalità e approcci sempre nuovi e diversi.

Ersilia | Macerata | Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti

Ersilia | Macerata | Festa dell'Europa
Adesso la fascia d’età è in larga parte nuova, 9-16 anni, e anche il contesto, questo interessante nuovo centro nel cuore di Casette d’Ete, una ex scuola diventata punto di riferimento culturale, sociale e artistico, non solo della piccola frazione ma anche dell’hinterland.  

foto del Centro Giovanile Casette
Aperto dal lunedì al venerdì, il Centro Giovanile Casette si distingue per dinamismo e freschezza di idee. Seppur ancora in fase embrionale, appena si entra tra le sue stanze si respira una buona atmosfera fatta di grandi ambizioni, di progetti interessanti, di collaborazioni lungimiranti. 

foto del Centro Giovanile Casette
Siamo felici pertanto di essere state contattate dalla cooperativa che lo gestisce e che il nostro progetto sia piaciuto e sia diventato realtà.  

foto del Centro Giovanile Casette
foto del Centro Giovanile Casette
“Le città invisibili” è un progetto ampio, che prevede otto appuntamenti  in tre mesi, ogni incontro una città specifica, un’istallazione nuova, un materiale cardine e una modalità di approccio creativo-manuale diverso. Otto tappe di un percorso che ci vedrà mischiare, le allegoriche città narrate da Marco Polo a Kublai Kan, con spago, filo, martelli, trincetti, legno, cartone, stoffe e molto altro sempre con attenzione particolare al riuso.

foto del Centro Giovanile Casette
Ringraziamo da subito il Centro Giovanile Casette per l’opportunità data, per aver voluto investire sul nostro lavoro e sulle nostre idee, sappiamo che sarà una collaborazione positiva, o almeno lavoreremo perché lo sia, come sempre con impegno e un pizzico di fantasia.